Intercettazioni? Si ma con la liberatoria della privacy

Visti i notevoli battibecchi sterili sul decreto intrecettazioni in vaglio al Senato, Impazzito.it vuole lanciare la sua proposta di emendamento.

La proposta è molto semplice e garantisce che le intercettazioni vengano fatte tutelando il diritto alla privacy del cittadino.

Dopo che la conversazione è avvenuta un operatore dei Carabinieri (o altro appaltatore del servizio) i occuperà di chiamare gli intercettati per farsi convalidare la liberatoria sulla privacy.

Esempio concreto:

Intercettato 1: Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno
Intercettato 2: Lo so (ride)
Intercettato 1: Per carità, poveracci
Intercettato 2: Va buò
Intercettato 1: Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto

Operatore carabiniere: Salve qui è l’arma dei carabinieri, la vostra conversazione è stata intercettata, accetta il trattamento dei dati personali e la pubblicazione della conversazione?
Intercettato 1: No
Intercettato 2: Si

Operatore carabiniere: Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 dichiaro la conversazione non pubblicabile a causa della mancata autorizzazione alla divulgazione dei dati personali da parte di tutte le parti interessate. Arrivedeci.

Mi sembra la soluzione migliore, cosa ne pensate?

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